COME SI COSTRUISCE UN TELAIO SU MISURA

Continuando l’argomento telaio pubblico questo secondo articolo che mostra anche se sommariamente quali sono le fasi di costruzione di un telaio. Anche questo articolo l’ho trovato su internet a questo link: http://www.w29h.com/lineupbikes/taylor.html Il progetto di un telaio di bicicletta è fatto con l’aiuto di un programma CAD.Il primo passo, prima di questo, è ,nel caso di una realizzazione di bici su misura per un singolo ciclista, la determinazione delle 4 quote principali: -altezza sella -arretramento sella -distanza sella manubrio -abbassamento manubrio rispetto sella. Non verrà qui trattato come stabilirle, anche se è doveroso dire che esistono ben poche formule matematiche; esistono invece  regole empiriche e tabelle riassuntive generali.L’esperienza del progettista e la collaborazione dell’atleta faranno il resto. Con il programma CAD si ottiene il disegno in 2D con le quote costruttive del futuro telaio. Le quote costruttive sono distanze (rispetto alla scatola del movimento centrale) o angoli (rispetto alla linea parallela al suolo) che posizionano i tubi e la forcella, nei punti che permettono di ottenere, a bici completa ,un posizionamento in sella del ciclista secondo le 4 misure principali già specificate. Terminato il progetto e scelti i tubi si passa alla realizzazione pratica. Fedele compagno dei lavori è il banco. Morsa e lime la fanno da padrone. Il lavoro manuale è dominante: alla morsa si tagliano i tubi, si rifiniscono le fresature per dei precisi accoppiamenti, si raddrizzano in asse i foderi posteriori e della forcella dopo il Tig prima della brasatura(per l’acciaio), si puliscono i tubi prima e dopo la saldatura,si preparano le bussole, e ancora molto altro. E’ importante l’altezza della morsa per lavorare con comodità senza mal di schiena, l’ordinata distribuzione degli utensili più in uso e una buona illuminazione. Il bloccaggio dei tubi alla morsa è altresi importante; si deve far uso di ganasce in Nylon tagliate di solito a V che serrano il tubo in 4 zone senza intaccarlo. Il lavoro inizia con il posizionamento su una maschera orizzontale, della scatola del movimento centrale. Cilindrica(per tig o filletbrazed), la sua mezzeria determina il piano longitudinale (asse longitudinale) del telaio e di tutta la bici. Tutte le quote di posizionamento dei tubi fanno riferimento a questa parte.   Segue poi il posizionamento del tubo sterzo, tagliato e rifinito a misura come da progetto. Anche il posizionamento del tubo sterzo è molto importante perchè concorre a determinare: l’asse longitudinale della bici, l’angolo sterzo e quindi la guidabilità della bici stessa, e  la distanza sella manubrio ossia la posizione del ciclista. Inizia quindi il lavoro sui tubi veri e propri. Il primo tubo che lavoro , è  quello obliquo ,che va posizionato tra la scatola  del movimento e il tubo sterzo. Per l’acciaio il diametro caratteristico è 38mm  con profilo aerodinamico di varie forme (tubi Dedacciai). Lavoro prima l’estremità della scatola movimento (diametro 40 mm), per poi passare all’altra per un perfetto accoppiamento. La difficoltà è nel accoppiare perfettamente i tubi (una luce maggiore di 0.5mm rende difficile la saldatura Tig) posizionando il tubo simmetricamente all’asse longitudinale della bici   con i rinforzi delle sue estremità ben distribuiti. Le estremità da lavorare sono spesse 0.6-0.7 mm con un carico di rottura di 100-140-155 Kg/mm2. Non è quindi veloce questo lavoro. Per lavorare i tubi faccio uso di un trapano a colonna usato come fresatubi.L’operazione è delicata perchè se non si pone attenzione,facilmente la fresa si incaglia nel tubo. Per favorire il lavoro della fresa, uso tagliare l’estremità già con la forma della sgolatura; le frese che uso per l’acciaio, hanno i denti molati in modo da lavorare con angoli di taglio più dolci che non tendono...

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IL TELAIO IDEALE

Girovagando su internet sono incappato su questo interessante articolo, che pur ripetendo alcuni concetti sulla corretta posizione in sella ne spiega le motivazioni costruttive. Fare un telaio su misura vuole dire stabilire la “posizione in sella” del ciclista. La posizione in sella è data dai 3 punti di appoggio del ciclista sulla bici: sella, manubrio, e pedali. I pedali ruotano attorno al punto fisso del movimento centrale, quindi sarà il centro di rotazione del Bottom Braket Shell (movimento centrale),un punto caratteristico della “posizione in sella”.   Le 4 quote principali che concorrono a stabilire la posizione in sella ideale, (o su misura) sono: –A– altezza sella :  distanza misurata dal centro della sella circa (sul punto di contatto del cavallo), al centro del movimento centrale. –B– distanza sella-manubrio ,misurata dalla punta della sella, alla tangenza con la parte del manubrio nei pressi dell’attacco. –C– arretramento sella : distanza orizzontale al suolo,intercorrente tra la punta della sella, e la retta verticale passante per il centro del movomento centrale. –D– Abbassamento manubrio : distanza,verticale al terreno, intercorrente tra la parte superiore della punta della sella, e la parte superiore del tubo del manubrio nei pressi dell’attacco.   La quota A -altezza sella – determina l’estensione della gamba durante la pedalata. Per la sua determinazione, l’ex campione. B.Hinault, fornisce nel suo manuale, una formula per la sua determinazione matematica: A=0,885*H , ove H è l’altezza del cavallo.   Il cavallo è rilevabile,appoggiandosi ad un muro senza scarpe, e  misurando con l’aiuto di un libro o una squadretta a 90°, la quota  H indicata in figura. Comunque , il valore di A, ricavato con tale formula, non deve essere rigidamente applicato,perchè dipende sia dalla propria elasticità tendinea, che dal tipo di scarpe e pedali. La quota  C ,arretramento di sella, concorre alla pedalata. E’ una quota variabile da persona a persona, anche in relazione al tipo di uso della bicicletta.Di solito tende a diminuire per bici da pista e crono(5-4-3 cm), ma tende ad aumentare (6-7-8 cm)per bici da granfondo -turismo. La regola più comune per stabilire l’arretramento sella, è la prova chiamata “del filo a piombo sulla rotula”(figura sotto): a pedivella orizzontale, la verticale passante nella zona della rotula, deve passare sull’asse del pedale. La figura qui sopra  illustra quanto detto. Anche in questo caso,non bisogna applicare rigidamente queste “regole”. Bisogna considerare che se si vuole ottenere una pedalata più reattiva e agile, allora bisogna portare più avanti la rotula. Viceversa, per pedalate di gran fondo,più turistiche,portando indietro la rotula si “sentono ” meno i chilometri. Di solito nelle corse su strada sono i “passisti” che pedalano più all’indietro.Queste sono cose che il ciclista stesso poi prova,rendendosi conto in prima persona. Comunque in linea generale, nel posizionamento in sella per bici da pista,da cronometro,da triathlon e da corse in circuito brevi,la posizione avanzata è da preferire.   Nei disegni  sotto, tratti dalle pubblicazioni del dottore italiano Zeno Zani,sono illustrati metodi per il controllo della giusta altezza di sella,dalla verifica degli angoli che si creano nella gamba durante la pedalata. In particolare per la verifica della giusta altezza di sella ,si deve verificare che con la gamba al punto morto inferiore della pedalata, ci sia un angolo tra femore e tibia di 150°-155°. Le  figure  sotto , indicano  gli angoli  preferibili, delle parti della gamba, in vari momenti della pedalata. Bisogna dire che questi sono valori medi, e dipendono tra l’altro  anche dalla lunghezza del piede, dal posizionamento delle tacchette sel pedale, dalle scarpe,  dalla lunghezza delle pedivelle, e dall’importante misura dell’arretramento sella.   Nella illustrazione  è evidenziato il valore minimo di’angolo che deve intercorrere tra...

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