DIFFERENZA TRA BICI DA CORSA E BICI DA PISTA

Fino a prima di leggere questo articolo, che come mio solito ho trovato su internet, ero convinto che le differenze tra la bici da corsa e la bici da pista si riducessero al solo fatto di non avere ne cambio ne freni e che il telaio fosse praticamente identico.  La differenza, al contrario,  esiste ed anche considerevole!!!.
Articolo pubblicato su : scattofisso
“Dopo aver provato una bici da pista si rimane colpiti dalla quasi eccessiva reattività del telaio e dalla impostazione in sella  compatta, quasi scomoda. Da qui, il tentativo di spiegare nel modo più semplice possibile le differenze tra una bici da corsa ed una da pista.
scatto_fisso_l__98843

Telaio: sulla bici da corsa (BDC) le geometria del tubo piantone…(cioè quello dove si innesta il tubo della sella) ha un angolo che varia tra i 73°e i 74°, mentre per una bici da pista (BCP) abbiamo angolazioni sempre tra i 74° e i 75° quindi molto aggressivi, che trovano la loro giustificazione dal fatto che in pista si necessita una maggiore rigidità del telaio e una più pronta risposta alle sollecitazioni, vista che la pista è un ambiente dove scatti, accellerazioni e ripartenze a basse velocità sono il pane quotidiano dei corridori di questa specialità!.
3401770391_cf58e68847_b
La scatola del movimento centrale su una BDC è posizionata ad una altezza da terra che varia dai 26,5 ai 27,5 cm, mentre per una BDP l’altezza è sui 28cm circa. Questo è dovuto al fatto che in pista le curve hanno un banking (inclinazione) e quindi si deve evitare di toccare terra con le pedivelle.
bici da pista in carbonio
Forcelle: La curvatura dei foderi della forcella è fatta per avanzare il mozzo della ruota rispetto all’asse del tubo dello sterzo, in modo da conferire una maggiore stabilità di marcia alle alte velocità e rendere la sterzata meno nervosa. Questa è la configurazione di una BDC. Nella BDP invece i foderi sono dritti…anzi drittissimi sopratutto sui telai di ultima generazione, elevando cosi la reattività della stessa.
33ma811
Gurnitura: Il girobulloni  su una BDC si attesta su una misura  che varia tra i 130 mm (Shimano) e 135 mm (Campagnolo), mentre su una BCP la misura è di 144mm.
olimpiadi-2012-londra-ciclismo
Ruote, Raggi e Mozzi:Una ruota può avere un minimo di 24 raggi a un massimo di 40 .I 24 raggi sono consigliati per ruota anteriore e per le specialità contro il tempo .I raggi sono normalmente 28-32 e dipendono anche dal peso della persona.Per il ciclocross e pista si utilizzano 36 raggi .Le ruote a raggi dritti aumentano la rigidità, ma l ’inconveniente di perdere facilmente l ’equilibrio.I mozzi si possono trovare a flange grandi sempre per aumentare la rigidità. Con il nome lenticolare si definiscono le ruote piene e le superficie hanno forma di lente .Si usano per gare di cronometro con percorsi piani, esse diminuiscono il cx .Si usano maggiormente per la ruota posteriore, perché montate d ‘avanti comprometterebbe la guidabilità.
ciclismo-su-pista2
Le ruote a razze derivano da quelle lenticolari. L ‘utilizzo di materiali compositi ha permesso di avere una ruota molto rigida e di peso basso. L’ inconveniente principale consiste in una difficile equilibratura ,infatti se si danneggiano è molto difficile ripararle. Le ruote con un diametro piccolo permettono di migliorare la penetrazione e il peso ,però l ‘attrito è maggiore .Quindi il vantaggio si ha con l ‘aumentare delle velocità di percorrenza delle nelle gare a cronometro. (fonte Internet). La battuta dei mozzi posteriore generalmente per una (BDC) si attesta intorno ai 130mm, mentre per una (BDP) varia da 110mm (giappone NJS), ai 120mm.
Articolo pubblicato su : scattofisso
[twitter-button]

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.